
in PENAFIEL!
"E l'Aids non si vince con preservativi"
l'altro sabato, mentre noi bevavamo delle simpatiche birrette a bairro alto, hanno bloccato la macchina dell'amico con cui eravamo:

era la municipale
avevano bloccato tutte le macchine della zona e poi aspettavano nel loro furgoncino che la gente pagasse i 60 euri per tornare a casa.
ho tenuto l'adesivo che c'era sulla portiera e ora sono pronto a diventare un supereroe contro la municipale con il mio mat-monociclo segreto:



questi 2 tipi, Ari Versluis e Ellie Uyttenbroek, fotografi, olandesi, sono andati in giro per il mondo per 14 anni a fotografare persone ritratte nella stessa posizione, catalogandole poi secondo il dress code. ora ne hanno fattouna mostra, che é a Roma, ma soprattutto un catalogo dettagliato di tutti (ok non tutti, ma molti) i dress code che le persone usano per distinguersi.
si sa che Obama ha vinto grazie al suo slogan Yes, we can!
si sa anche che lo slogan tradotto non funziona, vedi il Si, se po' fa! d Veltroni.
Ma attenzione!esperti internazionali ci dicono che Obama ha chiaramente rubato lo slogan a Bob the Builder (vedere video)!
Bob é un eroe usurpato, come il fratello gemello di Luigi XIV, quello con la maschera di ferro.



Cari tutti/e,
Forse negli ultimi giorni avrete sentito delle notizie sulle manifestazioni a Atene e in altre cittá greche, manifestazioni queste, scatenate dopo la morte di un ragazzo di 15 anni, ucciso da un poliziotto.
Sono quasi sicuro che la maggioranza di voi, e vi capisco, non sia molto interessata ai problemi sociali della Grecia
Ma, da un altro lato, sono quasi sicuro che siate interessati per la qualitá delle notizie che ricevete, e riceviamo, dal resto del mondo.
E se questa qualita é espressa nella recente “analisi” della situazione data per alcuni mezzi di comunicazione sociale internazionale, come quelle di Malcolm Brabant delle BBC o Jonh Carr del times, allora, scusate, ma la qualitá é terribilmente bassa.
Leggendo queste notizie potremmo restare dell’idea che i recenti fatti della Grecia hanno come base una vaga tendenza “storica” dei greci a ribellarsi contro l’autoritá – come se i manifestanti furiosi e le molotov lanciate nei commissariati nelle ultime notti fossero in qualche modo direttamente relazionati con la cultura bellica degli Spartani o addirittura, secondo l’opinione sostenuta da Jonh Carr, con la cultura della guerra dei Troiani.
Ma, oltre alla Terra degli Sterotipi, esiste anche un luogo chiamato mondo reale.
E in questo mondo, la polizia greca resta impunita per tutto, includendo, letteralmente, per l’assassinio. Una, un’altra e un’altra volta ancora. Loro possono picchiare immigranti nei commissariati, senza che nessuno venga accusato o arrestato. Loro sono autorizzati, o meglio, incoraggiati, a fomentare un’attitudine basata sulla forza e sulla violenza nei confronti dei cittadini.
In questo mondo i greci soffrono in una maniera cronica di un elite politica e economica corrotta che, negli ultimi anni, é stata costantemente inserita in scandali con denaro e terreni pubblici; quest’elite intanto si rifiuta, senza vergogna, di chiedere scusa e molto meno di accettare riforme.
In questo mondo quasi tutti i greci com meno di 25 anni sanni di appartenere a quella che é conosciuta ovunque come “la generazione 700 euro”, la prima generazione dopo la seconda guerra mondiale che cresce con la certezza che vivrá una situazione peggiore rispetto a quella dei propri genitori. Una generazione con poche prospettive in un futuro migliore e con ancora meno speranza in questo futuro .
È in questo mondo – e non nel mondo dei commentatori con inclinazioni archeologiche – che un unico proiettile puo accendere una rabbia che é cresciuta com un ritmo costante negli ultimi anni; e, con una nota positiva ma prudente, a accendere anche un’anima pubblica, di cui c’é tanto bisogno, alla ricerca di un paese.
È ovvio che non ha senso chiedervi di fare qualcosa per questo. Ma é necessário chiedervi di fare qualche cosa.
La prossima volta che leggerete “manifestazioni senza senso” in un altro paese, per piacere, fermatevi un secondo a pensare in quello che l’occhio giornalistico é incapace di vedere.
E, per piacere, ricordate alle persone di non bruciare le proprie cittá solo perché hanno un cattivo umore nazionale.
Grazie per l’attenzione e buon anno.
ieri sera sono andato alla cena di corso, cioé alla cena del primo anno del mio corso. come giá detto i miei colleghi sono appena usciti dal liceo, qualcuno non é di lisboa e stanno vivendo la fase, giá passata giá vista, di "yeah libertá universitá birrette notte yeah". per fortuna c'é anche una mamma di 30 anni e io e lei eravamo i piú responsabili del gruppo hihihi. la serata é cominciata in un ristorante supersmarzo con lo stesso nome di bar/centro culturale di cui tutti dicono strabene, quindi ci sono rimasto supermale quando ho visto che era un ristorante specializzato in feste di studenti. prezzo unico, pane vecchio, poco cibo, tovaglia di carta e sgabelli da cucina, sangria "pronta da bere" by eurospin e birra sgasata in garaffa. ma siccome siamo ggiovani e abbiamo pagato, abbiamo bevuto il possibile cantando la versione pt di "e bevilo bevilo bevilo".
quello sono io

la legge dei grandi numeri funziona! voglio dire, dopo solo alcuni giorni passati a inviare mail a tutti e stratutti, cominciano a arrivare le prime risposte e comincio a fissare i primi colloqui. a dire il vero ne ho gia fatto uno la settimana scorsa, per fare il segretario (telefonate mail iscrizioi ecc) in una scuola di scrittura creativa, ma logicamente volevano un'ortografia perfetta, pace; oggi vado a un colloquio per un cal center della renaut in italia, ma a me questa cosa che deslocalizzano anche in call center dall italia al portogallo non mi va a genio (ho giá scritto alla cgil) e poi mi fa cagare telefonare e disturbare la gente, staremo a vedere; domani altro colloquio per aiuto autista di scuolabus (figo), pagherebbero poco ma sarebbe figo; in attesa ho un colloquio per portare in giro le persone sulla sedia a rotelle in aereoporto (bellino) e uno per giocoliere in feste per bimbi (yeah).
qui, da questo paese che fino a 500 anni fa era considerato la fine del mondo e da questa computer a pochi km dal punto piu occidentale d'Europa, niente di nuovo:
Prima di tutto bisogna scrivere un report intermedio sull'esperienza SVE. bisogna scriverlo in portoghese, ma con un po' di attenzione, mettere aspetti positivi e accuse abbastanza chiare sul lavoro dell'organizzazione, aggiungere frasi di comprensione e ripetere le accuse. dopo il direttore fa l'amico. dopo qualche giorno mi chiama in riunione, la prima ufficiale dopo sette mesi, stampa il mio report e, con la scusa di correggere il portoghese (ci sono solo pochi errori amico) ci mettiamo a leggere il mio report. lui sembra avere una voce un po' balbettante, sottolinea le accuse, le sottolinea piú volte (ovvio sono ripetute), mi chiede chiarimenti e esempi pratici. io do spiegazioni ricordandomi benissimo cosa ho scritto, ripeto gli aspetti negativi e le dimostrazioni di comprensione. fine della riunione. promesse di nuove riunioni e di pianificazione del lavoro. forse perché quel report finisce alla comunitá europea, sezione portoghese, in ogni caso io ho guadagnato, speriamo, qualche miglioramento nel mio lavoro e, sognando un po', un progetto migliore per il volontario che verrá dopo di me. e mi ha anche proposto un periodo di campo estivo pagato in agosto. ci devo riflettere.
galvanizzato da questa foto (grazie luca hihi) e illuminato sulla via di malpensa ho trovato e comprato questo succoso libretto ( uau ho sempre sognato di dire di un libro 'succoso'!). come si capisce dal titolo é una discussione
ipotetica fra adriano sofri (nella foto al centro, accanto a me yeah) e giuliano ferrara sui temi dell'aborto e sulla lista di ferrara presentatasi alle elezioni.